Recensione C'è un cadavere a Baker Street di Vicki Delany


DESCRIZIONE LIBRO

Sono giorni intensi a Baker Street: Gemma e Jayne sono impegnate con l’organizzazione della Libreria Sherlock Holmes e dell’adiacente Sala da tè della signora Hudson per l’imminente firmacopie di Renalta Van Markoff, autrice della celebre quanto controversa serie Hudson e Holmes. 

Ma l’atteso evento finisce in tragedia: proprio l’autrice, infatti, muore, subito dopo aver avuto un violento alterco con Donald Morris, cultore di Sherlock Holmes che l’accusava di aver rovinato il personaggio con i suoi libri.
La morte di Van Markoff non sembra naturale e il primo indiziato è proprio Morris. 

Ma non è certo il solo: dai collaboratori della scrittrice, continuamente vessati, a un fan ossessionato, da un misterioso e affascinante commerciante di libri a una nutrita schiera di amanti di Conan Doyle che odiano la serie Hudson e Holmes... la lista dei sospetti è lunga. 

Saranno ancora una volta Gemma e Jayne a dover sbrogliare la matassa per assicurare il colpevole alla giustizia. 

RECENSIONE 

Trama: 4 stelle su 5

C’è un cadavere a Baker Street è il secondo volume della serie con protagonista la libraia Gemma Doyle, e devo ammettere che l’ho trovato più riuscito del precedente. La storia è più dinamica, l’indagine meglio costruita e il ritmo narrativo più solido. 

Il giallo, questa volta, funziona: c’è movimento, curiosità e un intreccio capace di mantenere viva l’attenzione fino alla fine.


Scrittura: 3,5 stelle su 5 

La narrazione è in prima persona e i 17 capitoli sono quasi tutti molto lunghi.

Questa volta Delany evita di perdersi in descrizioni superflue e lascia respirare il racconto. Lo stile resta semplice e lineare, ma l’insieme risulta scorrevole e piacevole da leggere.


Ambientazione: 4 stelle su 5 

Siamo ancora a West London, nella penisola di Cape Cod, e l’autrice riesce a ricreare con efficacia la quotidianità di questa località turistica dal fascino retrò. 

Le descrizioni sono accurate ma mai invadenti, e l’atmosfera combina bene il tono rilassato tipico del cosy crime con un sottofondo di mistero che tiene viva la tensione.


Personaggi: 3 stelle su 5 

Gemma Doyle continua a essere il punto debole della serie. È intelligente, sì, ma spesso saccente, e la sua presunta arguzia tende a risultare fastidiosa. Meglio i personaggi secondari, delineati con più equilibrio e umanità, capaci di dare calore alla vicenda.


Finale: 3,5 stelle su 5 

Conclusione abbastanza scotanta, ma giusta.

Valutazione complessiva: 3,5 stelle su 5 

C'è un cadavere a Baker Street è un cosy crime leggero, ben costruito e piacevole, che può essere letto indipendentemente dal primo volume della serie.

Lo consiglio a chi cerca un giallo d’atmosfera, dal ritmo pacato ma ben orchestrato e con un’indagine interessante. 


Valutazione complessiva 



Commenti

Post più popolari