Recensione Natale con Jane Austen di Jessica Bull


DESCRIZIONE LIBRO

Hampshire, inverno del 1798. Il Natale è alle porte, ma alla canonica di Steventon l'allegria sembra rimasta intrappolata nel gelo. Con i fratelli lontani e troppe serate davanti al camino, Jane Austen teme che le feste si riducano a un infinito susseguirsi di tè, sbadigli e canti stonati. Finché non inciampa in uno scheletro ben nascosto in cantina. Altro che tombola di famiglia: finalmente qualcosa di davvero interessante! 

Nel villaggio si diffonde la voce che possa trattarsi di Mary Ellen, giovane scomparsa misteriosamente subito dopo il matrimonio, il cui fantasma si dice abiti i boschi circostanti. Dicerie, certo, ma Jane sa bene che dietro ogni pettegolezzo si nasconde un granello di verità, e forse anche un delitto. 

Tra balli a lume di candela, tazze di punch bollente e gentiluomini che sanno corteggiare (ma non sempre essere onesti), Jane si ritrova invischiata in un intrigo degno dei suoi futuri romanzi. 

E mentre la neve cade silenziosa, la mente più acuta dell'Hampshire è pronta a dimostrare che non c'è niente di più festivo di un mistero da risolvere sotto il vischio.

RECENSIONE 


Trama: 3 stelle su 5 

Natale con Jane Austen è un giallo storico che non ambisce a sovvertire il genere, ma a inserirsi con discrezione nella tradizione del cosy crime.

È un romanzo pensato per accompagnare il lettore in un periodo dell’anno in cui la leggerezza non è un difetto, ma una scelta consapevole.


Scrittura: 3 stelle su 5 

L'alternanza di capitoli narrativi e lettere familiari mira a conferire al romanzo una parvenza di autenticità storica, quasi un tentativo di ricostruzione d’epoca.

La prosa scorre bene, ma senza quella brillantezza ironica che mi aspettavo: non ho trovato dialoghi frizzanti né quella punta di sarcasmo alla Austen che avrebbe dato più carattere al romanzo.

Ambientazione: 4 stelle su 5 

L’Hampshire del 1798 è restituito con cura. Le descrizioni non indulgono nel pittoresco, ma evocano un’Inghilterra invernale che appare credibile, quasi documentaria.


Personaggi: 3 stelle su 5

La Jane Austen protagonista è ritratta come una giovane donna intelligente e attenta, ma priva di quella vivacità che la tradizione critica le attribuisce. Anche gli altri personaggi si muovono con compostezza, senza mai conquistare davvero la scena. 

Finale: 4 stelle su 5 

Conclusione inaspettata.


Valutazione complessiva: 3,5 stelle su 5 

È un cosy crime misurato, che non pretende di reinventare Jane Austen ma di omaggiarla con un racconto ordinato, piacevole e rispettoso. Un libro che si legge volentieri, pur senza lasciare un’impronta profonda.

Valutazione complessiva 



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