Recensione La libreria dei gatti neri di Piergiorgio Pulixi



DESCRIZIONE LIBRO

Grande appassionato di gialli, Marzio Montecristo ha aperto da qualche anno nel centro di Cagliari una piccola libreria specializzata in romanzi polizieschi. Il nome della libreria, Les Chats Noirs, è un omaggio ai due gatti neri che un giorno si sono presentati in negozio e non se ne sono più andati, da lui soprannominati Miss Marple e Poirot. 

Nonostante il brutto carattere del proprietario, la libreria è molto frequentata, ed è Patricia, la giovane collaboratrice di Montecristo, di origini eritree, a salvare i clienti dalle sfuriate del titolare. 

La libreria ha anche un gruppo di lettura, “gli investigatori del martedì”, un manipolo di super esperti di gialli che si riuniscono dopo la chiusura per discettare del romanzo della settimana. È una banda mal assembrata ma molto unita, di cui Marzio è diventato l’anima, suo malgrado. Un anno prima il gruppo si è dimostrato capace di aiutare una vecchia amica di Montecristo a risolvere un vero caso da tutti considerato senza speranza. 

Ora la sovrintendente Angela Dimase torna a chiedere la loro collaborazione per un’indagine che le sta togliendo il sonno: un uomo incappucciato si è presentato a casa di una famiglia, ha immobilizzato due coniugi e il loro figlioletto e ha intimato all’uomo di scegliere chi doveva morire tra la moglie e il figlio; se non avesse deciso entro un minuto, li avrebbe uccisi tutti e due. 

Il sadico killer viene presto soprannominato «l’assassino delle clessidre», visto che sulla scena del crimine ne lascia sempre una. Riusciranno gli improbabili “investigatori del martedì” a sbrogliare anche questo caso, intricato quanto agghiacciante, permettendo alla polizia di fermare il feroce assassino prima che colpisca di nuovo?

RECENSIONE 

Trama: 3,5 stelle su 5 

La libreria dei gatti neri è un cosy crime anomalo, perché il vero punto di forza non risiede tanto nell’indagine quanto nella vita privata del protagonista. Ho trovato particolarmente riusciti i passaggi legati alle sue disavventure con i clienti: situazioni spesso esilaranti, gestite con ritmo e intelligenza. 

L’indagine resta quasi sullo sfondo, non è mai davvero centrale.


Scrittura: 4 stelle su 5

Il racconto è in terza persona e i 66 capitoli hanno solo poche pagine. Questa brevità ha reso la lettura veloce e piacevole. 

Buoni i dialoghi, spesso sarcastici e ironici. L’unica pecca è l’assenza di qualsiasi termine o espressione in lingua sarda: un dettaglio che, da conterranea dell’autore, ho trovato deludente.

Ambientazione: 3 stelle su 5 

Ci troviamo a Cagliari, ma la città appare sfocata, quasi anonima. Le descrizioni sono frettolose, ridotte a un elenco di vie e quartieri, e mancano di profondità. Potremmo trovarci in qualunque altra città costiera italiana. 

Decisamente meglio le scene ambientate all’interno della libreria, dove si respira un’atmosfera più calda e familiare, curata nei dettagli.

Personaggi: 3,5 stelle su 5

Marzio Montecristo, protagonista e libraio investigatore, è un trentanovenne disincantato, cinico, ma dotato di una sensibilità che affiora nei momenti giusti. Il gruppo degli “investigatori del martedì” è ben raffigurato: personaggi eccentrici, ma realistici. Meno riusciti, invece, i due poliziotti a capo delle indagini: saccenza e antipatia li rendono poco gradevoli.

Finale: 3,5 stelle su 5 

Colpo di scena finale, molto triste.


Valutazione complessiva: 3,5 stelle su 5 

Erano anni che mi ripromettevo di leggere Pulixi e ora che l’ho fatto, il bilancio non è pienamente positivo. 

La lettura è piacevole, i personaggi funzionano, il ritmo c’è e lo stile è convincente. Tuttavia, da sarda, non ho potuto ignorare la sensazione di una Cagliari snaturata, svuotata della sua identità linguistica e culturale. Ed è un peccato, perché sarebbe bastato poco per renderla davvero viva. 

La libreria dei gatti neri resta comunque un giallo garbato, con una scrittura moderna e una narrazione che, pur con qualche limite, riesce a intrattenere.

Valutazione 

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