Recensione Mistero alla libreria Sherlock Holmes di Vicki Delany


DESCRIZIONE LIBRO 

Gemma Doyle si trasferisce nella pittoresca cittadina di West London a Cape Cod per gestire la Libreria Sherlock Holmes del prozio Arthur, situata al 222 di Baker Street e specializzata nella produzione letteraria legata all'investigatore inglese più famoso di sempre (nonché dimora del gatto Moriarty). 

Dopo aver trovato, nascosto in un angolo del negozio, un raro e prezioso esemplare della rivista su cui è stata pubblicata la prima storia di Sherlock Holmes, Gemma e la sua amica Jayne – che si occupa dell'adiacente Sala da tè della Signora Hudson – si imbattono niente meno che in un cadavere. 

Gemma è la prima sospettata della polizia, quindi decide di mettere in gioco le sue innate capacità deduttive per difendersi dalle accuse, indagando su un affascinante esperto di libri rari, sul figlio della donna morta, stranamente impassibile, e su un'intera famiglia di personaggi avidi e interessati solo all'eredità. 

Ma quando Gemma e Jayne si ritrovano accidentalmente su un secondo luogo del delitto, la loro diventa una vera e propria corsa contro il tempo per scoprire la verità prima che i poliziotti decidano di arrestarle. 

RECENSIONE 

Trama: 3,5 stelle su 5 

Mistero alla libreria Sherlock Holmes è un cosy crime piacevole, dall’atmosfera rilassante e garbata. La trama, pur senza grandi colpi di originalità, svolge la sua funzione: ci accompagna in un intreccio lineare, pensato più per intrattenere che per sorprendere. Tuttavia, ciò che avrebbe potuto essere un racconto scorrevole viene appesantito dallo stile che rende la lettura lenta.


Scrittura: 2,5 stelle su 5 

La narrazione è affidata alla protagonista e i 21 capitoli sono di diversa lunghezza.

L'autrice si dilunga troppo in descrizioni minuziose, spesso dedicate a particolari di scarso rilievo. Questo rallenta il ritmo e conferisce alla storia un tono pesante, poco adatto a un giallo leggero.

Ambientazione: 4 stelle su 5 

Ci troviamo a West London, una graziosa località turistica nella penisola di Cape Cod, nel Massachusetts.

È forse l’aspetto più riuscito del romanzo: il contesto trasmette familiarità, accoglienza, ma anche quella sottile tensione che il genere richiede. L’autrice riesce a evocare un’atmosfera in cui il quotidiano si intreccia al mistero, rendendo il luogo quasi un personaggio a sé.


Personaggi: 2 stelle su 5 

Qui emergono le principali debolezze. Vicki Delany insiste troppo sulla descrizione fisica dei personaggi e sulle riflessioni interiori della protagonista, che non riesce mai a risultare davvero empatica. Anzi, talvolta appare spocchiosa, con tratti di saccenza che la rendono sgradevole. 

Anche i personaggi secondari rimangono poco più che ombre, senza acquisire spessore.

Finale: 3,5 stelle su 5 

Non avevo capito chi fosse l'assassino.


Valutazione complessiva: 3 stelle su 5

Mistero alla libreria Sherlock Holmes ha un’ambientazione affascinante, molto suggestiva. Peccato che la scrittura si perda in troppi dettagli inutili e che la protagonista non riesca a coinvolgere.  

Un libro che intrattiene, ma che lascia la sensazione di un’occasione sprecata.

Valutazione 



Commenti

Post più popolari