Recensione Segreti che sussurriamo alle ombre di Sara Simoni
Torino, 1898. Clelia è l’unica donna iscritta alla facoltà di Medicina e molti giudicano sospetta e inappropriata la sua conoscenza dell’anatomia umana, ma la verità è che la morte non le fa alcun effetto. Da anni, infatti, Clelia aiuta la sua matrigna vampira Lucrezia a catturare le sue prede, rigorosamente uomini violenti contro le donne.
Il suo equilibrio in una vita piena di segreti inizia a vacillare quando conosce Brando Ferraris, un giornalista squattrinato. Brando è convinto che a Torino ci sia un vampiro, lo stesso che ha ucciso suo padre, e desidera dimostrare l’esistenza della creatura sovrannaturale attraverso i suoi articoli. Clelia deve avvicinarsi a Brando e trovare il modo di fermarlo, o la persona per lei più importante da cacciatrice diventerà una preda.
RECENSIONE
Trama: 2 stelle su 5
L’idea di fondo ha del fascino: un fantasy immerso in un contesto storico suggestivo, con Torino come sfondo misterioso. Ma l’incanto si spezza presto: purtroppo si è rivelato più romance che gotico in cui il ritmo è lento, l’azione quasi assente e la tensione che dovrebbe tenere incollati alla pagina si dissolve in una narrazione che fatica a prendere vita.
Scrittura: 2 stelle su 5
Il racconto è in terza persona e i 55 capitoli, più un epilogo, sono brevi.
L’alternanza tra i punti di vista di Clelia e Brando consente di approfondire la loro personalità, ma lo stile ridondante e dilatato finisce per appesantire la lettura. Un linguaggio più asciutto e incisivo avrebbe giovato notevolmente.
Ambientazione: 3 stelle su 5
Siamo a Torino, sul finire del 1898.
L’autrice tenta di dipingere una città oscura e minacciosa e in parte ci riesce, ma le descrizioni prolisse sottraggono energia alla trama, trasformando ciò che poteva essere un punto di forza in un elemento dispersivo.
Personaggi: 2 stelle su 5
I protagonisti non convincono. Clelia e Brando restano figure stereotipate, prive di quella complessità necessaria per suscitare empatia. Anche i personaggi secondari si muovono sullo sfondo senza lasciare una traccia significativa.
Finale: 2 stelle su 5
La conclusione non sorprende né emoziona.
Valutazione complessiva: 2 stelle su 5
Segreti che sussurriamo alle ombre nasce da un’idea interessante e da un’ambientazione potenzialmente affascinante, ma il risultato appare compromesso da una narrazione verbosa e da personaggi privi di spessore.
Un’occasione non sfruttata che lascia la sensazione di un progetto più ambizioso che riuscito.
Consigliato solo a chi piacciono i romance.
Valutazione









Gracias por la reseña. Que pena que no te gusto . Lo dejo pasar. Te mando un beso.
RispondiEliminaSE la tua valiutazione è così bassa non lo leggerò, grazie!!!
RispondiEliminaCiao Fra, avevo già adocchiato questo romanzo. Mi incuriosivano cover e titolo, peccato perché pensavo si trattasse di un romanzo in puro stile gotico che ti conquista immediatamente con l'esplorazione dell'irrazionale, del mistero e del terrore. Un abbraccio.
RispondiEliminaIo non amo alla follia i vampiri, ma può accadere che legga romanzi in cui sono presenti; se proprio devo uscire dalle mie letture preferite, deve valerne la pena e mi pare che non sia questo il caso...
RispondiEliminaGrazie Fra 😚
Peccato ne ero intrigato ,fine del sogno
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