Il libro di Stephen King che nessuno ti consiglia (e che dovresti leggere subito)

C’è una parola che può pesare molto più di una condanna a morte, ed è: “DIMAGRA”.


È quella che un vecchio gitano sussurra all'avvocato Billy Halleck dopo che quest'ultimo l'ha fatta franca in tribunale per un incidente mortale. Billy è un uomo di successo, è sovrappeso e pensa di essere intoccabile, ma quel sussurro cambia tutto. Da quel momento, inizia a perdere peso in modo inspiegabile, trasformando la sua vita agiata in un incubo senza via d'uscita.


"L’occhio del male" è un piccolo gioiello di cattiveria pura che stranamente passa quasi inosservato sui social. Eppure è un libro fondamentale: pensate che è stato proprio questo romanzo, uscito sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, a far saltare la copertura di Stephen King. Un libraio si accorse che lo stile era troppo simile a quello del Re e iniziò a indagare, portando alla luce il segreto meglio custodito dell'editoria dell'epoca.

Il bello di questo romanzo è che non si perde in chiacchiere. È una storia asciutta, cinica e incredibilmente ritmata, che scava nell'ipocrisia di chi crede di poter sfuggire alle proprie colpe. Se siete stanchi dei soliti titoli che girano ovunque e cercate un horror psicologico che vi lasci addosso un senso di inquietudine profondo, dovete assolutamente recuperarlo. Il finale, poi, è uno schiaffo in pieno volto che non dimenticherete facilmente.


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