Il bestseller che Stephen King non ricorda di aver scritto

Immagina di scrivere uno dei romanzi horror più famosi della storia, un bestseller mondiale diventato poi un film cult... e di non ricordarti assolutamente nulla di come lo hai fatto.

Questo è esattamente ciò che è successo a Stephen King con uno dei suoi libri più iconici: CUJO (1981).

La storia del San Bernardo idrofobo che terrorizza una madre e il suo bambino è un capolavoro di tensione, ma per King è un buco nero totale nella memoria.

Durante i primi anni '80, lo scrittore stava combattendo una battaglia contro una gravissima dipendenza da alcol e cocaina. King scriveva fiumi di parole ogni giorno in uno stato di totale alterazione, tanto da arrivare a rimuovere interi mesi della sua vita.

Nella sua autobiografia On Writing, ha confessato con una sincerità disarmante:

"Ci sono libri che amo e che ricordo a malapena di aver scritto, come Cujo. Non lo dico con orgoglio o vergogna, solo con una vaga sensazione di tristezza e perdita".

Oggi King è sobrio da decenni, ma quel libro resta il monumento a un periodo buio in cui il suo talento letterario viaggiava separato dalla sua coscienza.

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