Recensione Se i gatti potessero parlare di Piergiorgio Pulixi


DESCRIZIONE LIBRO

La libreria Les Chats Noirs di Marzio Montecristo è stata scelta come “libreria galleggiante” per un evento esclusivo: il celebre giallista Aristide Galeazzo, uno degli autori più amati e discussi del panorama italiano, scriverà i capitoli finali del suo nuovo romanzo Maestrale di sangue proprio a bordo di una nave da crociera. 

La casa editrice Polpicella ha organizzato un tour che circumnavigherà la Sardegna, facendo tappa nei principali porti. A ogni sosta, i lettori saliranno a bordo per assistere a presentazioni sotto le stelle e tornare a terra con una copia autografata. 

Il richiamo ad Assassinio sul Nilo è evidente e il marketing dell’editore ci ricama sopra. Marzio, però, non è per nulla entusiasta – detesta Aristide Galeazzo –, tuttavia la libreria naviga in cattive acque, e questa è un’opportunità da non perdere. 

Così, il libraio si imbarca nell’impresa, portando con sé l’ispettore Caruso, prossimo membro del club di lettura degli “investigatori del martedì”, e le due mascotte feline, Miss Marple e Poirot.

 Marzio immagina una vacanza tutto sommato piacevole, ma il viaggio prenderà una piega inaspettata: un omicidio scuote l’atmosfera idilliaca della crociera. Nessuno può lasciare la nave, i sospetti crescono e la tensione si taglia col coltello.

RECENSIONE 

Trama: 3,5 stelle su 5  

Se i gatti potessero parlare è il secondo volume della serie con protagonista il libraio Marzio Montecristo.

L'intreccio narrativo è piacevole, anche se non memorabile. L’elemento investigativo, quando entra in scena, è condotto con abilità e risulta avvincente; il limite è che occupa soltanto una parte ridotta del romanzo, circa un terzo, lasciando prevalere momenti secondari che finiscono per ridurre la tensione.


Scrittura: 3 stelle su 5 

La narrazione è in terza persona e i 53 capitoli sono quasi tutti molto brevi.

Questa volta la scrittura di Pulixi è meno rigorosa: lo stile risulta più sbrigativo, quasi affrettato, come se l’urgenza di terminare la storia avesse avuto il sopravvento sulla cura dei dettagli.


Ambientazione: 5 stelle su 5 

Ci troviamo all'interno di una piccola nave da crociera dal fascino retrò che circumnaviga la Sardegna.

L'ambientazione è suggestiva e claustrofobica, perfetta cornice per un giallo dal sapore classico.


Personaggi: 3 stelle su 5 

I personaggi principali sono ben caratterizzati, ma nessuno riesce davvero a emergere con forza. Nemmeno Marzio Montecristo, il libraio-investigatore che dovrebbe reggere il peso della vicenda, riesce a imporsi come figura memorabile.

Finale: 3,5 stelle su 5 

Non avevo capito chi fosse l'assassino.


Valutazione complessiva: 3,5 stelle su 5 

Se i gatti potessero parlare è un romanzo che si lascia leggere con piacere, ma che avrebbe potuto aspirare a qualcosa di più. L’ambientazione è suggestiva, mentre la scrittura sbrigativa e i personaggi non incisivi frenano il risultato complessivo. Un lavoro godibile, ma niente di più.

Può essere letto indipendentemente dal primo volume della serie, ma consiglio comunque di iniziare da quello per apprezzare meglio il tutto.

Commenti

  1. Ciao Fra, l'ambientazione mi ricorda un giallo della Christie e sono curiosa di scoprire i riferimenti ai Classici del giallo. Sappi che con le tue belle proposte di lettura stai contribuendo ad allungare la mia Wish List! Un abbraccio e buona domenica,

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  2. ciao Fra!
    come sai, amo pulixi, ma proprio per questo capisco bene il tuo parere non proprio entusiasta verso questo genere di gialli diciamo "leggeri", più cosy crime ecco.
    Sono entrambe letture scacciapensieri, piacevoli ma, come dici tu, non memorabili.
    Io stessa preferisco altri romanzi di questo scrittore, che resta comunque nella rosa degli italiani contemporanei che preferisco :)

    un caro saluto :*

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