Recensione Delitto a Lovers' Leap di Catherine Coles


DESCRIZIONE LIBRO 

1948, Westleham. 

Arriva il giorno di San Valentino e Martha Miller si sente particolarmente malinconica a causa delle sue complicate vicende di cuore: suo marito Stan è ancora scomparso e lei comincia a provare dei sentimenti inaspettati verso l'affascinante pastore Luke. 

In cerca di un po' di chiarezza – o forse solo di un posto dove riflettere – Martha si dirige verso Lovers' Leap, il romantico (e un po' lugubre) ponte da cui, secondo la leggenda, due innamorati – non potendo amarsi alla luce del sole – si buttarono nel fiume. 

La passeggiata le riserva, però, qualcosa di inaspettato: la sua cagnolina Lizzie trova un cadavere sulla riva del fiume. 

Si tratta di uno sfortunato incidente, una pazzia d'amore o un violento omicidio? Martha sa solo una cosa: gli abitanti di Westleham hanno un altro caso da risolvere.

RECENSIONE 

Trama: 3,5 stelle su 5 

Delitto a Lovers' Leap è il terzo volume del cosy crime con protagonista la detective dilettante Marta Miller.

La storia è piacevole, l’indagine ben strutturata e condotta con metodo, ma l’impressione generale è quella del “già visto”. Catherine Coles si muove con mestiere, ma non riesce a imprimere originalità o tensione narrativa al racconto, che scorre prevedibile pur mantenendo un tono gradevole.


Scrittura: 2,5 stelle su 5 

La narrazione è in prima persona e i 15 capitoli sono di media lunghezza.

L’attenzione eccessiva per dettagli marginali rallenta il ritmo, mentre le continue riflessioni della protagonista appesantiscono la lettura.

Buoni invece i dialoghi, che danno un po’ di vivacità alla storia.

Ambientazione: 5 stelle su 5 

Ci troviamo nella piccola comunità di Westleham, nella campagna inglese, durante il secondo dopoguerra. 

L'ambientazione è il punto forte del romanzo.

Coles descrive con precisione la vita di provincia, le convenzioni, le piccole ipocrisie e il sottile moralismo dell’epoca. L’atmosfera è credibile e restituisce pienamente il fascino malinconico della società britannica di quegli anni.


Personaggi: 3,5 stelle su 5 

Marta Miller e il pastore Luke non brillano per simpatia. I personaggi secondari, invece, sono delineati con maggiore efficacia e talvolta finiscono per rubare la scena ai protagonisti.

Finale: 3,5 stelle su 5 

Conclusione scontata, ma coerente.


Valutazione complessiva: 3,5 stelle su 5 

Un cosy crime gradevole e ben ambientato, che scorre senza entusiasmare. Migliore del precedente episodio, non raggiunge però la freschezza del primo volume della serie.

Consigliato a chi desidera passare qualche ora spensierata.


Valutazione 



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