Recensione Il gioco dei tre ossi di Antonio Lanzetta


DESCRIZIONE LIBRO

Scavando una buca durante una passeggiata al tramonto, Maya, il pastore tedesco di Filippo Sanchez, e un altro cane trovano ognuno un femore umano. Poco dopo, nella sabbia, ne affiora un altro. Tre ossa, tre epoche diverse, sepolte insieme come in un rituale. 

Per Eva Starace è l'inizio di un'indagine insolita, che la conduce tra pescatori, memorie dimenticate e storie che il mare ha restituito troppo tardi.

Perché qualcuno ha voluto riportare alla luce quei resti proprio ora? 

E cosa lega tre vite senza nome al cantiere che sta deturpando la spiaggia?

RECENSIONE 

Trama: 3 stelle su 5 

Terzo volume della serie con protagonista la veterinaria Eva Starace. 

Questa volta il romanzo si allontana dal giallo tradizionale per trasformarsi in un mystery costruito attorno al ritrovamento di alcune ossa sulla spiaggia di Minori. Il mistero, però, sembra soprattutto un pretesto per dare spazio alle vicende personali dei protagonisti e la storia ne risente.


Scrittura: 3 stelle su 5 

La narrazione è in terza persona e i 43 capitoli sono brevi. Una scelta che favorisce la rapidità della lettura, anche se il ritmo viene spesso frenato da dialoghi poco spontanei.

Ambientazione: 5 stelle su 5 

Ci troviamo sempre sulla Costiera Amalfitana.

Le descrizioni dei luoghi, pur non essendo numerose, sono efficaci e restituiscono con immediatezza la bellezza del paesaggio.


Personaggi: 4 stelle su 5 

Con il proseguire della serie, le personalità dei vari protagonisti diventano sempre più definite. Meno convincente il tenente Serpa, che continua ad apparire una figura prevedibile. Nel frattempo, si fa sempre più evidente la possibilità di una futura relazione sentimentale con Eva.

Finale: 3 stelle su 5 

La storia si chiude lasciando aperta la vicenda, con alcuni sviluppi evidentemente destinati al volume successivo.


Valutazione complessiva: 3,5 stelle su 5 

Un episodio meno riuscito dei due precedenti, nel quale la componente investigativa finisce troppo spesso in secondo piano. 

La storia rimane comunque piacevole e può essere letta autonomamente, anche se consiglio di seguire l'ordine della serie per comprendere meglio l'evoluzione dei personaggi e dei loro rapporti.

Leggerò il quarto e ultimo volume.

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