Recensione Sangue tra i limoneti di Antonio Lanzetta


DESCRIZIONE LIBRO

Quando Maria, direttrice delle Poste e gattara appassionata, trova il randagio Peppino coperto di sangue, lo porta di corsa da Eva per curarlo. La veterinaria però capisce subito che l'animale sta bene: quel sangue appartiene a qualcun altro. 

Seguendo le impronte di Peppino, le due donne arrivano a una villa isolata, dove scoprono il corpo di Rocco Di Lieto, famoso produttore di limoncello, assassinato con un paio di forbici. 

Mentre il tenente Serpa parla di rapina, Eva e i suoi amici indagano tra rivalità, ricette segrete e identità nascoste, fino a intuire che dietro quel delitto non c'è il caso, ma qualcosa di profondamente personale.

RECENSIONE 

Trama: 4,5 stelle su 5 

Questo secondo volume con protagonista la veterinaria Eva risulta più riuscito del precedente. Il tono è un po' malinconico e l'equilibrio tra l'indagine e le vicende personali dei vari personaggi è maggiore. Una storia piacevole, che riesce a mantenere viva l'attenzione.


Scrittura: 3 stelle su 5 

La narrazione è in terza persona e i 55 capitoli sono molto brevi. 

La lettura è rallentata dalle frequenti elucubrazioni della protagonista, mentre i dialoghi, non sempre spontanei, non contribuiscono a rendere il ritmo più fluido.

Ambientazione: 5 stelle su 5 

La vicenda torna sulla Costiera Amalfitana, durante l'estate. 

Le descrizioni sono piacevoli e ben dosate e permettono di immaginare con facilità la bellezza dei luoghi, che resta uno degli elementi più riusciti del romanzo.


Personaggi: 4 stelle su 5 

I personaggi sono variegati e ben caratterizzati dal punto di vista psicologico. L'unica nota stonata rimane il tenente dei carabinieri, una figura stereotipata e priva di carisma.

Finale: 3,5 stelle su 5 

Anche questa volta l'identità dell'assassino mi è risultata chiara già a metà libro. La conclusione, quindi, non riserva particolari sorprese.


Valutazione complessiva: 4 stelle su 5 

Un cosy crime forse poco originale, ma più equilibrato e piacevole del precedente. L'ambientazione della Costiera Amalfitana e il tono leggermente malinconico rendono la lettura particolarmente adatta all'estate. 

Leggerò anche il terzo volume della serie.



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