Recensione La scatola dell'assassino di Janice Hallett
DESCRIZIONE LIBRO
Quando Ava e Luke trovano in soffitta una scatola con la scritta TOP SECRET, vengono assaliti dalla curiosità. Da dove arriva quella scatola misteriosa?
All'interno ci sono una serie di documenti che i ragazzi cominciano subito a leggere: pagine di diversi diari, ritagli di giornale, moduli e verbali... tutti risalenti al 1983!
Presto si rendono conto di avere per le mani qualcosa di grosso: un omicidio avvenuto decenni prima e rimasto irrisolto. Ava e Luke decidono di provare a risolvere il caso da soli. Ma mentre ricostruiscono i fatti e raccolgono le prove, diventa evidente che il mistero nascosto in quelle carte non è rimasto sepolto nel passato: l'assassino è ancora in libertà, e potrebbe essere più vicino di quanto pensino...
Tu hai tutti gli indizi. Tu conosci i segreti. Riuscirai a risolvere il mistero prima di Ava e Luke?
RECENSIONE
Trama: 4 stelle su 5
Un giallo costruito con intelligenza, anche se meno brillante e più lento rispetto al precedente lavoro dell’autrice, ossia L'assassino è tra le righe. L’intreccio, pur ripetendo la formula già collaudata, mantiene una sua tensione e si lascia seguire con piacere fino all’ultima pagina. Gradevoli i rimandi alla cultura pop degli anni Ottanta, che aggiungono un tono ironico e nostalgico al racconto.
Scrittura: 3 stelle su 5
La storia si sviluppa attraverso uno scambio di messaggi tra due fratelli detective improvvisati, che condividono pagine di diari, ritagli di giornale, verbali e appunti vari.
La forma epistolare è coinvolgente ma rischia di stancare; la prosa, semplice e lineare, si adatta bene a un pubblico giovane, meno a lettori più esigenti.
Ambientazione: 5 stelle su 5
Siamo nel 1983, a Chalfont Camp, un campeggio per giovani scout in Inghilterra. L’atmosfera è resa con efficacia: le descrizioni, accurate e vivide, trasportano il lettore tra tende, boschi e falò serali, restituendo il sapore dell’estate e del mistero.
Personaggi: 4 stelle su 5
I personaggi sono delineati con cura dal punto di vista psicologico, ciascuno con motivazioni e sfumature proprie. Manca però un’adeguata definizione fisica, che renderebbe il quadro più completo.
Finale: 3,5 stelle su 5
Conclusione un po' scontata, ma giusta.
Valutazione complessiva: 4 stelle su 5
Un cosy crime piacevole e ben costruito, ma meno originale del suo predecessore.
Lettura leggera, consigliata a chi ama i misteri raccontati con tono giocoso e formato non convenzionale.







Gracias por la reseña. Que pena que no te gusto del todo. Pero parece interesante. Te mando un beso.
RispondiEliminaGrazie a te. Un beso 😘
EliminaCiao Fra, qui trovo sempre libri interessanti e recensioni eccezionali. So di essere mancato per molto tempo, ma sto tornando piano piano.
RispondiEliminaUn caro saluto e buona settimana!
Ciao JoAnna, che piacere sentirti dopo tanto tempo. Grazie del complimento, sei sempre gentile.
EliminaUn abbraccio e buona settimana anche a te 😘